Con la mega acquisizione di Motorola Mobility per 12.5 miliardi di dollari, Google chiude la più grande operazione finanziaria nella sua storia. Il gigante americano annunciò l’acquisto della filiale di Motorola specializzata nella telefonia mobile, lo scorso 15 agosto. Quest’operazione, tanto spettacolare come strategica, cerca di dinamizzare il mondo degli smartphone e tablet Android. In pieno crollo delle economie mondiale, l’azienda di Mountain View ha proposto 40 dollari per azione, ossia un rialzo di circa il 63% per titolo Motorola.

Il grande affare Google-Motorola degli ultimi giorni è con ogni probabilità l’evento più importante dell’estate dal punto di vista tecnologico, attraverso il quale Google segna un nuovo colpo e dà un forte scossone al mercato hi-tech.

Così, la società canadese passa a Google circa 25 mila brevetti, con i quali la BigG potrà allontanare gli attacchi inferti da Apple e Microsoft, sue acerrime rivali.

Benché fosse stata necessaria, questa operazione è costata tantissimo di più in confronto agli altri investimenti fatti da Google sin dalla nascita di Mountain View, il 4 settembre 1998. Rileggendo un po’ quale sono state le 10 acquisizioni più costose di Google, abbiamo capito che quest’affare non è stato solo un investimento ma invece una conseguenza del difficile scenario tecnologico attuale.

Al secondo posto dopo Motorola Mobility, si trova DoubleClick, la famosa società pubblicitaria, che è stata acquisita per 3.1 miliardi di dollari. Successivamente l’acquisizione di YouTube nel 2006, che è costata 1.65 miliardi di dollari, sottostimata per colpa delle tante cause sui diritti di copyright che subiva YouTube. Al quarto posto, la società di advertising online per dispositivi portatili AdMob, acquistata per 750 milioni di dollari.

Più in basso ma con cifre simile si trovano le acquisizioni di ITA Software (700 milioni di dollari) e Postini (625 milioni di dollari). Attraverso il primo, Google è riuscita a migliorare tanto nella realizzazione degli algoritmi di ricerca su viaggi e voli aerei, mentre Postini si trova alla base dello sviluppo del cliente di posta elettronica Gmail.

Il settimo posto è occupato da un’azienda che ha permesso l’ottimizzazione dei famosi banner pubblicitari, chiamata Admeld (venduta per 400 milioni di dollari), mentre al posto successivo si trova Slide (un acquisto di 182 milioni di dollari), un’azienda di software specializzata nello sviluppo di applicazioni, tra cui una che consente un’ottima condivisione di fotografie.

A chiudere la lista, nel posto nove si trova WideVine Tech, acquistata per 150 milioni di dollari, perché si era resa necessaria per lo sviluppo della Google TV e finalmente, On2 Technologies, dal valore di 133 milioni, che ha concesso un ulteriore sviluppo nel settore codici video.

Quello che è chiaro è che l’acquisizione di Motorola rappresenta la volontà di Google di imporsi anche nel mondo della telefonia mobile, non solo in qualità di sviluppatore Android, ma anche di produttore degli smartphone e tablet.

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